
“Le nutrie – dichiara Marino Zani, presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale – non sono solo un problema degli agricoltori e dei consorzi di bonifica, ma sono un problema sociale. Se questa rottura fosse avvenuta vicino a centri abitati avrebbe creato problemi ben più gravi. Gli argini dei canali sono costantemente sorvegliati, purtroppo però queste tane in profondità e sfuggono ai nostri ripetuti controlli e i danni non sono risarciti ma a carico del Consorzio”.
“Oltre alle nutrie – prosegue il presidente – l’altro ospite indesiderato è il gambero della Louisana, che non ha antagonisti in natura e fora gli argini come gruviera. Per la sicurezza del nostro territorio è importante che i diversi enti si confrontino sul problema. A ottobre, infatti, promuoveremo un meeting internazionale”.
“I lavori – aggiunge Paola Zanetti, dirigente dell’area piene, irrigazione, ordinaria manutenzione – dovrebbero concludersi entro venerdì. Solo per la riparazione urgente, che consente di riprendere l’irrigazione, la spesa è di almeno cinquantamila euro, in seguito, a irrigazione conclusa, si procederà al ripristino vero e proprio per poi riprendere l’invaso del canale”.



