
“Non è possibile far risparmiare i più abbienti – continua Margherita Salvioli Mariani –, e colpire invece i lavoratori dipendenti, peraltro con una soluzione ingiusta, non prevista e comunicata all’ultimo momento. Il Governo deve ripensarci e come Cisl faremo di tutto per farglielo capire. Certo l’unità sindacale in questo momento sarebbe auspicabile e speriamo di ricomporla in tempi brevi: bisognerà vedere se c’è davvero la volontà di evitare fughe in avanti e ricercare vie condivise”.
“La partita non può chiudersi così – tuona la segretaria generale della Cisl –. Il governo e il Parlamento devono sforzarsi di ricercare il massimo di equità e di consenso in questa manovra, recuperando le risorse laddove ci sono e senza colpire i soliti: lavoratori e pensionati. Contro gli evasori si fa ancora troppo poco: sarebbe meglio che la fantasia del nostro governo si scatenasse in questa direzione”.
“Per salvare i giocatori di calcio e i redditi alti dal contributo di solidarietà, è sbagliato penalizzare chi ha riscattato con i propri soldi la laurea e il servizio militare. Questo non va bene. Non è una operazione equa”. Conclude dalla sede di via Turri, 69.



