
Il vincitore assoluto però è questo adolescente sudcoreano, dal viso solare, ma dalla volontà di ferro. Abita a Cheong-Ju, una città nella zona centrale del paese, studia alla Chungbuk Science High School e la sua storia personale è quantomeno singolare. Con un po’ di pudore, ha raccontato della propria passione per le Scienze della Terra e della propria volontà di studiare geofisica e seguire le orme del fratello maggiore attualmente studente negli States nella prestigiosa Yale University. Si è così scoperto che il fratello, Sun Woo Ryoo è stato il vincitore della seconda edizione delle IESO, quella tenutasi nelle Filippine nel 2008.
Per Sang Woo Ryo, ieri sera, a Modena, oltre alla medaglia d’oro, anche un premio speciale, una pietra con alcuni fossili meravigliosamente conservati, consegnata al giovane sudcoreano da Magda Rossi, la vedova di Antonio Rossi, il geologo e scienziato di fama internazionale, scomparso di recente. E’ in questo modo che le IESO hanno voluto rendere omaggio sia alla figura del modenese Antonio Rossi che a tutti coloro che hanno dedicato con spirito pionieristico, competenza e passione la propria vita allo studio delle geoscienze. A premiare gli altri giovani finalisti i rappresentanti degli enti che hanno collaborato, in questi mesi, alla buona riuscita di una manifestazione che in Europa nessuno aveva ancora visto: Carmela Palombo, dirigente del Ministero della istruzione, della università e della ricerca; Aldo Tomasi, rettore della Università degli studi di Modena e Reggio Emilia; Ermanno Galli della Fondazione Cassa di risparmio di Modena; Elena Malaguti, assessore all’istruzione della Provincia di Modena; Adriana Querzè, assessore all’istruzione e Simona Arletti, assessore all’ambiente del Comune di Modena; Massimo Mazzucchelli, direttore del Dipartimento di Scienze della Terra e Alessandro Gualtieri, presidente del Corso di Laurea in Scienze Geologiche della Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.





