
“Nella drammatica situazione carceraria che affligge il nostro Paese – sottolinea il parlamentare modenese – il carcere di S.Anna di Modena occupa un posto di primo piano: a fronte di una popolazione carceraria di 411 detenuti, quindi con un sovraffollamento di 200 persone, sono chiamati a vigilare 165 agenti (solo rispetto alla capienza standard di 200 detenuti ne occorrerebbero altri 56); con l’apertura del nuovo padiglione il fabbisogno sarebbe di 120 agenti”.
Per questo – sostiene Barbolini – ha creato “sconcerto e preoccupazione” tra i rappresentanti dei sindacati di polizia penitenziaria l’assegnazione di soli 9 agenti in più in concomitanza con l’arrivo di altri 150 detenuti.
“Occorre inviare un segnale – dichiara l’esponente del Pd – potenziando gli organici degli operatori; adottando misure alternative; facendo in modo che le strutture penitenziarie divengano produttive di beni e servizi; prevedendo la depenalizzazione di reati minori”. Ma anche, conclude Barbolini, “riconsiderando le norme per la custodia cautelare a cui si ricorre talvolta in misura eccessiva, anche con riferimento a soggetti incensurati”.




