“La Giunta regionale Errani da oltre vent’anni è impegnata sul fronte del turismo marittimo, dimenticandosi totalmente del patrimonio artistico-culturale rappresentato dalle città storiche dell’Emilia e del turismo sul fiume Po.” Così si è espresso il Consigliere regionale del Pdl, Fabio Filippi, a proposito della politica turistica della Regione Emilia Romagna.
“Molte sono le forme di turismo – ha aggiunto Filippi – che coinvolgono il fiume Po: dalle gite in nave o in canoa, ai percorsi ciclopedonali lungo le rive, alle passeggiate a cavallo, alle visite ai parchi ed alle oasi naturali, fino ai percorsi enogastronomici.
Potenzialità turistiche che però non vengono sfruttate adeguatamente. Sono, infatti, pochissimi gli investimenti che la Regione Emilia Romagna ha effettuato a sostegno del turismo fluviale, per il suo disinquinamento e per la navigabilità del Po.
Si sono, invece, mantenuti in piedi fino a poco tempo fa ‘carrozzoni’ come l’Azienda regionale per la navigazione interna ed il Servizio tecnico bacini degli affluenti del Po. I risultati praticamente nulli. In aggiunta, la promozione turistica posta in essere da APT Servizi dell’Emilia Romagna ha trascurato completamente il turismo fluviale.
Si può fare certamente di più nel campo del cicloturismo, che attualmente richiama solo i turisti stranieri e nel settore del noleggio delle imbarcazioni, soprattutto, per gli appassionati di pesca. Si pone inoltre il problema della scarsa percorribilità fluviale dei natanti, a causa del periodico insabbiamento nel tratto del Lido Po, a Boretto. Un ulteriore limite è rappresentato dal fatto che, attualmente, il Po attrae quasi esclusivamente i turisti del fine settimana.
Ritengo sia indispensabile un impegno concertato fra le quattro Regioni attraversate dal fiume Po, Piemonte, Lombardia, Veneto Emilia Romagna, esistono problemi ambientali ed infrastrutturali che devono essere affrontati in modo corale, non solo in ambito turistico, ma anche idrico e agricolo”.



