
Le proiezioni si aprono alle ore 20.00 con un trittico di film che ripercorre il viaggio dei profughi dalle sponde sud del Mediterraneo fino ai confini invisibili della “fortezza Europa”. Nel tragitto tra la Tunisia e Lampedusa, dove è arrivato nell’aprile di quest’anno, Ilyess ben Chouikha aveva con sé solo un telefono cellulare. Sono le foto del suo viaggio da “harraga”, letteralmente “clandestino”, e poi del campo di accoglienza in cui si sta “come a Guantanamo” a dar vita a Harraguantanamo, realizzato insieme alla reporter modenese Giulia Bondi. Le contraddizioni dell’accoglienza in Italia sono esplorate in Recinti, Manduria 2011, in cui Andrea Gadaleta Caldarola racconta la vicenda di uno dei più grandi Centri di identificazione nati sull’onda dell’emergenza. Da qui le telecamere si spostano a Ventimiglia, dove i migranti, respinti alla frontiera con la Francia, sono abbandonati al proprio destino (La fabbrica dei clandestini – vol.2, Isabella Urru, Antonella Cignarale e Sara Puddu).
Alle 21.00 i protagonisti della rivoluzione dei gelsomini saliranno sul palco del festival per ricordare i giorni che hanno portato alla cacciata del dittatore tunisino Ben Ali. Il regista Mourad ben Cheick presenterà il suo Plus jamais peur, il film sulla rivoluzione tunisina entrato nel cartellone del festival di Cannes. Attraverso le testimonianze di tre esponenti della società civile e le immagini girate in prima persona dai rivoluzionari, il film ripercorre gli eventi intercorsi tra il 17 dicembre 2010 (quando l’ambulante Mohammad Bouazizi si diede fuoco per protesta) fino alla fuga di Ben Ali del 14 gennaio 2011. Artocracy in Tunisia Inside Out, di Alastair Siddons, è invece il racconto di un progetto di arte per la democrazia lanciato in tutto il mondo dall’artista francese Jr, vincitore del Ted Prize 2011, e realizzato in Tunisia dal collettivo Artocracy: sei fotografi hanno scattato 100 ritratti di comuni cittadini e li hanno affissi nei luoghi simbolo del potere, a rimpiazzare le icone di Ben Ali. Sophia Baraket, fotografa di Artocracy, darà una testimonianza del progetto.

Per informazioni: Tel. 051 546600 (COSPE) Tel. 051 585604 (GVC) E-mail: info@terradituttifilmfestival.org – Sito web: www.terradituttifilmfestival.org




