
Coscia si aspetta che la semplificazione societaria produca anche una riduzione dei posti nei consigli di amministrazione e, di conseguenza, una diminuzione significativa dei costi amministrativi-burocratici. La Cisl nutre, invece, perplessità sull’annunciata riduzione dei servizi a bassa efficacia in termini di passeggeri trasportati. «Se diminuire il numero dei km percorsi significa abolire le corse con pochi utenti, non siamo d’accordo – avverte Coscia – Questo vorrebbe dire innanzitutto rinunciare al trasporto pubblico locale come servizio alla mobilità sociale, con la conseguenza di negare il diritto di muoversi alle persone che non posseggono l’auto o abitano in zone periferiche. Inoltre l’assenza del trasporto pubblico farebbe aumentare il ricorso al mezzo privato, con il rischio concreto – conclude il sindacalista della Cisl – di peggiorare ulteriormente la qualità dell’aria».

