
Il repertorio originale per questo ensemble era virtualmente inesistente fino alla seconda metà del XX secolo, ma da subito risultò evidente la possibilità di trascrivere qualsiasi brano, partendo dagli organici più disparati, dall’orchestra sinfonica come dal pianoforte solo, dal quartetto d’archi come dall’ensemble di fiati.
La diffusione dei clarinet choir in Italia è ancora molto limitata. Si contano infatti pochissime esperienze in tutto il nostro paese. Tra queste, il Nubilaria Clarinet Ensamble è probabilmente l’unica stabile.



