
I due, imprenditori ed ex soci di una ditta fallita di componentistica di Rubiera, hanno entrambi manifestato al Gup di Modena il proprio pentimento dicendo di essersi spinti a tanto trovandosi in difficoltà economiche.
La loro vittima, ricevute due lettere minatorie scritte al computer e una quindicina di telefonate, si era rivolto alla polizia e la squadra Mobile di Modena era riuscita a risalire agli autori della tentata estorsione, arrestandoli a Rubiera.



