
Errani aveva anticipato alcuni contenuti del bilancio regionale intervenendo, nel giugno scorso, al convegno promosso nell’ambito di “Effetto Modena”, gli stati generali della città, dal Comune, dalla Provincia, dall’Università e dalla Camera di Commercio. In quella sede, i quattro enti avevano lanciato l’idea del Patto per il lavoro dei giovani, con l’intento di incentivare le imprese ad assumere giovani e in forma stabile. “Il fondo regionale va in quella direzione e coglie anche un’altra criticità, quella dei lavoratori ultracinquantenni che perdono il posto”, prosegue il sindaco di Modena. “Sulle idee discusse nell’ambito di ‘Effetto Modena’ abbiamo continuato a lavorare; alcune si sono già realizzate, altre sono state avviate e altre ancora sono pronte, in attesa che si definisca una quadro certo delle risorse disponibili”.
Nelle prossime settimane verranno presentate le azioni specifiche sul lavoro dei giovani, il cui prologo è l’iniziativa Startup caffè, che si svolgerà giovedì 17 novembre alle 17 nella sede della Facoltà di economia e commercio alla presenza di una trentina di giovani impegnanti nel confronto sui problemi e le opportunità del fare impresa.
“Fino ad oggi abbiamo ragionato su ciò che si poteva fare con le sole risorse locali attivando comunque percorsi interessanti, utili e realistici”, conclude il sindaco. “Con l’istituzione del Fondo regionale contiamo di poter operare per raggiungere obiettivi ancora più concreti, in accordo col sistema provinciale e, ovviamente, con la Regione, per dare risposte ai giovani e una prospettiva vera al lavoro e all’economia modenese”.



