
Durante l’intervento è emerso infatti che detti veicoli, in attesa della demolizione venivano abusivamente sezionati e le componenti ottenute rivendute come pezzi di ricambio.
Il titolare dell’officina, privo della qualifica professionale di demolitore, dovrà rispondere di numerose violazioni di legge, tra cui il deposito e la gestione non autorizzati, di rifiuti speciali e pericolosi per l’ambiente; è stato infatti rilevato che i reflui oleosi dei veicoli presenti, otre a rappresentare un potenziale pericolo di inquinamento delle falde acquifere sottostanti, venivano versati in un limitrofo condotto della fognatura.
Dai riscontri acquisiti è stato possibile stabilire che le attività illecite vengono perpetrate da anni, in dispregio alle più elementari norme di buon senso e di tutela dell’Ambiente.
Il titolare dell’officina è stato deferito all’Autorità Giudiziaria in quanto le condotte poste in essere integrano gli estremi di violazione penale; accertamenti ed approfondimenti sono in corso a cura del Comando della Polizia Provinciale per la valutazione dell’impatto in termini di danno ambientale ed il perseguimento di eventuali ulteriori illeciti.



