
Il percorso, che attraversa tutte le sale del museo, prevede anche didascalie e catalogo in braille e una audioguida dedicata. Si potranno così mettere a confronto opere e tecniche di periodi diversi, a cominciare dall’originale in marmo della “Piletta wiligelmica” per l’acqua santa (prima metà sec. XII), che narra “La leggenda del patto tra il cavaliere e il diavolo”. Per la scultura dell’Ottocento si potranno sfiorare le forme della “Gratitudine” (1851) di Giovanni Capelli, mentre alcuni frammenti di ceramica graffita consentiranno di “toccare con mano” raccontando la tecnica e le diverse lavorazioni di questa antica arte documentata a Modena intorno alla metà del XV secolo. Oltre agli originali, il percorso tattile prevede alcune copie di opere d’arte: il “Violino con doppio piano armonico” (1884) di Felice Oliveri (Torino, attivo tra il 1870 e il 1904), è stato realizzata dal liutaio modenese Lorenzo Frignani; la traduzione tridimensionale della “Testa di fanciulla con turbante” di Francesco Stringa (1635-1709), a cura del Museo tattile dell’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna; la copia della ricca cornice del dipinto raffigurante “Galatea “(1664) di Elisabetta Sirani, è stata realizzata dall’artigiano modenese Germano Bertolani; il modello in scala della “Madonna di Piazza” (1522), opera in terracotta di Antonio Begarelli (Modena, 1499-1565), è infine opera dell’artista modenese Paolo Sighinolfi. Le nuove opere e copie da accarezzare completano il percorso tattile dedicato al tessile e in particolare al velluto inaugurato nel 2010. Il Museo è aperto da martedì a venerdì dalle 9 alle 12, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, il giorno di Natale e il Primo dell’anno solo nel pomeriggio dalle 15 alle 18. L’ingresso è gratuito.




