
Il manufatto ritrovato nel corso degli scavi archeologici a Montegibbio, è un omaggio a Minerva, divinità connessa alle acque ed in particolare al loro valore salvifico e curativo, ed stato scelto ed inserito nel catalogo dell’esposizione in quanto collegato ad un culto di tipo oracolare collegato ad un elemento prodigioso generato appunto dalla Madre Terra, come la fuoriuscita di acqua e fango, fenomeno tipico delle aree in cui il santuario è situato, tra cui le salse di Nirano e delle terme della Salvarola.
Immagine della coppa risalente al I secolo a.C. emersa durante gli scavi archeologici a Montegibbio


