
La serata è ad ingresso gratuito e vuole offrire un’occasione a tutti i modenesi per conoscere e aderire al progetto di ospitalità dei bambini provenienti dalle aree colpite dalla nube tossica.
Un soggiorno, anche solo di un mese, in un ambiente non contaminato, consente ai bambini di migliorare sensibilmente le proprie condizioni di salute, in quanto riduce notevolmente il tasso di cesio radioattivo accumulato dall’organismo nel sangue e contribuisce a prevenire l’insorgere di altre patologie. Nel corso del soggiorno modenese i bambini, tutti di età compresa tra gli 8 e i 13 anni, vengono sottoposti a visite mediche e ad esami specialistici all’ecografia e alla tiroide. Sono anche previste feste, tornei sportivi, gite e visite guidate ai principali monumenti e musei cittadini, ed anche al museo Ferrari di Maranello e a Gardaland. I bambini vengono ospitati dalle famiglie modenesi volontarie della Polivalente, che li accolgono in un clima di ospitalità e di amicizia, cercando di farli sentire come a casa.
“Dal 1994 ad oggi – spiega Catia Arletti Garuti, responsabile del Settore Solidarietà della Polivalente ’87 & Gino Pini – abbiamo accolto oltre 650 bambini e ragazzi, grazie ai contributi della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e di altri enti pubblici e privati. Tutti i modenesi sono invitati a condividere con noi la gioia di donare una speranza a questi bimbi, per vivere un Natale all’insegna di un’attenzione autentica per il mondo dell’ infanzia. E ad aiutarci a proseguire questo impegno, che prosegue anche nei territori di provenienza dei ragazzi. Negli ultimi anni abbiamo realizzato interventi di ristrutturazione in dieci scuole a Kagarlik e Rzhisciv, con l’abbattimento di barriere architettoniche, la realizzazione di palestre, servizi igienici, biblioteche, mense e cucine, pozzi per l’acqua potabile e impianti di riscaldamento”.



