
“Canto di Natale” è un’accesa critica che l’autore fa alla società del suo tempo e, insieme, una delle più commoventi storie sul Natale che la letteratura abbia mai prodotto. Christmas Carol unisce al gusto del racconto l’impegno civile nella denuncia della povertà, l’analfabetismo e lo sfruttamento minorile, autentiche piaghe di un paese allora alle prese con l’avvento della Rivoluzione industriale. Secondo Dickens, il miglior modo per affrontare e superare i mali sociali è la rinascita morale dell’individuo. Scrooge, protagonista della storia, uomo anziano e burbero, avaro ed egoista, non ne vuole proprio sapere di imparare a pensare agli altri, non intende mutare le sue abitudini, incapace com’è di festeggiare e godere con la famiglia delle piccole cose. L’incontro con i tre fantasmi del Natale: passato, presente e futuro, lo porterà a cambiare la sua visione del mondo, pentirsi dei propri atti egoistici, cambiare interiormente al fine di realizzare qualcosa di più umano per la sua vita e quella di chi lo circonda.
Ingresso: euro 10 – ridotto 8

Un Canto di Natale da Charles Dickens con Francesca Grisenti, Alberto Branca e Massimiliano Grazioli; testo di Marina Allegri; regia di Maurizio Bercini; scene e costumi, laboratorio Cà Luogo d’Arte Maurizio Bercini, Ilaria Commisso, Donatello Galloni; musiche originali di Paolo Codognola; produzione Cà Luogo d’Arte con Theatre Jeune Public di Strasburg.




