
«Gli interventi sono rivolti a sostenere e recuperare le persone più a rischio – spiega Francesco Ori, assessore provinciale alla Formazione e Lavoro – con l’obiettivo, attraverso l’inserimento lavorativo, di contribuire a renderle parte attiva della società e di favorire la coesione sociale».
L’azione tesa ad accrescere le potenzialità di inserimento lavorativo per le persone soggette a provvedimenti di esecuzione penale, per la quale sono a disposizione 200 mila euro, prevede sia interventi formativi che si riferiscano al Sistema regionale delle qualifiche professionali sia attività sperimentali orientate, per esempio, alla costituzione di cooperative e imprese.
Caratterizzati da innovatività e sperimentalità devono essere gli interventi formativi a favore delle persone in stato di dipendenza e disagio psichico, finanziati con 350 mila euro. I progetti dovranno essere studiati in collaborazione con i servizi territoriali di cura e assistenza e collocarsi nell’ambito delle iniziative previste dai piani distrettuali per il benessere e la salute.
Le azioni formative a sostegno dell’inserimento e reinserimento lavorativo delle persone a rischio di emarginazione sociale e lavorativa, finanziate con 385 mila euro, sono rivolte in particolare a disabili, migranti, soggetti appartenenti alla fasce delle nuove povertà e persone che si trovano in svantaggio sociale e lavorativo anche a causa dell’attuale situazione economica. In questo caso, gli interventi potranno essere strutturati anche su percorsi brevi intesi come parte di attività più complesse.




