
Nato a Parigi nel 1938, dove tuttora vive e lavora, Jean-François Bory è considerato uno degli esponenti di maggior rilievo della poesia visiva francese. Dopo le prime esposizioni a Parigi nel 1965, dedicate alla sperimentazione verbo-visuale, nel 1967 e nel 1968 partecipa a “Parole sui muri”, meeting artistico internazionale organizzato a Fiumalbo, nell’Appennino modenese, da Mario Molinari, Adriano Spatola e Claudio Parmiggiani. Nel corso degli anni Bory stringe rapporti di collaborazione con numerosi esponenti della ricerca tra parola e immagine: nel 1974 entra a far parte del Gruppo internazionale di poesia visiva, anche detto Gruppo dei nove, con gli italiani Eugenio Miccini, Lucia Marcucci, Luciano Ori, Michele Perfetti, Sarenco, l’olandese Herman Damen e i belgi Alain Arias-Misson e Paul De Vree. Parallelamente alla creazione artistica continua l’attività critica e letteraria: traduce due canti da Galaxies di Haroldo de Campos, è autore di un libro su Hausmann, di due volumi su Nadar e di un’opera riguardante i disegni di Victor Hugo. Complessivamente, dal 1965 a oggi, pubblica circa un centinaio di libri, tra saggi, testi poetici, e, soprattutto, libri d’artista presenti nei maggiori musei del mondo.
La mostra e il catalogo sono a cura di Carla Barbieri, Melania Gazzotti, Francesca Morandi e Nicole Zanoletti (per informazioni 059 2033372, www.comune.modena.it/biblioteche/poletti).




