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Modena: eventi di antiquariato in piazza Grande e al Novi Sad

Anche quest’anno in piazza Grande continuerà a svolgersi la manifestazione di antiquariato organizzata dall’associazione Mercantico; saranno inoltre individuate forme di controllo sull’autenticità dei pezzi esposti e organizzati eventi collaterali. Al parco Novi Sad potrà invece esserci un altro evento di antiquariato curato dal Consorzio Fiera Antiquaria nell’ultima domenica del mese. Lo ha detto l’assessore alle Politiche economiche del Comune di Modena Graziano Pini illustrando il documento d’indirizzo per gli eventi di antiquariato della città di Modena approvato dal Consiglio comunale nella seduta di lunedì 30 gennaio. La delibera è passata con i voti di Partito democratico, Movimento per l’autonomia e Sinistra per Modena; si sono espressi contro Popolo della Libertà e Lega moderna; astenuti Modenacinquestelle.it e Italia dei Valori.

L’assessore Pini ha ricordato l’ordine del giorno con cui il Consiglio comunale ha invitato la Giunta a elaborare un documento d’indirizzo e ha spiegato che “la strategia consolidata in questi anni è di riportare l’antiquariato in centro storico”. L’assessore ha quindi parlato dei “lusinghieri risultati raggiunti da Mercantico, realizzato con la collaborazione di tutte le associazioni di categoria. Nel contempo – ha aggiunto – abbiamo pensato di dare a chi vuole la possibilità di continuare a svolgere la propria attività al Novi Sad, con la medesima frequenza, poiché crediamo ci sia posto per tutti”.

Per quanto riguarda la manifestazione di piazza Grande, il documento d’indirizzi prevede che la convenzione con Mercantico stabilisca un sistema di controllo sul rispetto dell’autenticità dei beni esposti, l’obbligo di allegare a ogni oggetto un’attestazione sull’età e la provenienza, un report mensile di rendiconto all’Amministrazione comunale e un programma di eventi collaterali d’intrattenimento in piazza XX settembre. Per quest’anno la manifestazione continuerà a svolgersi il primo sabato o fine settimana di ogni mese, mentre nel 2013 slitterà al quarto fine settimana.

Lo stesso documento prevede anche la possibilità, su richiesta del Consorzio Fiera Antiquaria o di altri, di organizzare al parco Novi Sad e in date non coincidenti con quello di piazza Grande, un evento con caratteristiche differenti e senza obblighi qualitativi di selezione delle merci esposte. In tal caso, dovrà essere presentato all’Amministrazione un progetto per individuare target e promozione della manifestazione, oltre a un report di monitoraggio ogni mese.

Infine, entro febbraio 2013 l’Amministrazione si impegna a presentare alla commissione consiliare Seta un rendiconto complessivo sulle due manifestazioni, anche per deliberare la regolamentazione definitiva dopo la prima fase sperimentale.

FA DISCUTERE LA REGOLAMENTAZIONE DELL’ANTIQUARIATO

Il dibattito sulla proposta d’indirizzo per gli eventi di antiquariato, approvata nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 30 gennaio, è stata aperta dall’intervento di Olga Vecchi del Pdl che ha chiesto di rivedere quanto accaduto poco prima in Aula. L’opposizione ha lamentato di non aver potuto votare la richiesta di sospensiva relativa alla delibera sulla rielezione del Collegio dei revisori. La presidente ha quindi dato la parola al segretario generale, il quale ha spiegato che “sono venuti meno i presupposti per votare la pregiudiziale, poiché il Consiglio si è trovato d’accordo nell’accogliere la richiesta di sospensiva non essendoci pareri contrari”. Il segretario ha inoltre detto che “sia in materia politica che amministrativa, non sempre il Consiglio è chiamato a votare e gli argomenti possono anche essere ritirati”.

La discussione sulla proposta in trattazione è quindi proseguita e il consigliere Giancarlo Pellacani del Pdl ha sollevato una pregiudiziale: “Poiché il vecchio mercato si è ormai sciolto, dal momento che gli operatori ritengono le imposizioni della delibera inaccettabili, non esistono più due mercatini ed è quindi inutile votare una delibera che li regolamenta”, ha osservato. A favore della richiesta di pregiudiziale è intervenuto il capogruppo del Pdl Adolfo Morandi sottolineando che “mancano evidentemente i presupposti per la delibera, poiché si è sciolto il mercato antiquario e quindi manca qualsiasi interlocutore per l’Amministrazione”.

Contro la richiesta di pregiudiziale ha invece parlato Salvatore Cotrino del Pd che ha rivendicato “la totale legittimità dell’Amministrazione comunale a sottoporre al Consiglio scelte che potranno essere votate liberamente e democraticamente” e ha ricordato come “la delibera sia conseguente alla decisione dell’Aula di porre termine alla manifestazione Fiera antiquaria città di Modena.”

La pregiudiziale è stata quindi votata e respinta con i voti della maggioranza; a favore si sono espressi Pdl, Lega nord, Modenacinquestelle.it, Mpa e Udc; si sono astenuti Idv e Franca Gorrieri del Pd.

 

Per il Pd è quindi intervenuto nel dibattito Stefano Goldoni che ha sottolineato come “la sperimentazione biennale” tenga conto della crescente “passione per l’antiquariato e il collezionismo, da molti trasformata in attività occupazionale” e “intenda sostenerlo garantendo gli acquirenti sull’autenticità degli oggetti e consentendo “a operatori con merceologie meno esclusive” di esporre al Novi Sad. A parere di Salvatore Cotrino “dopo aver registrato il progressivo impoverimento del mercato antiquario di Novi Sad, stiamo ora definendo le regole del gioco per quanto riguarda l’esposizione dell’antiquariato nella nostra città; sarà poi fondamentale il confronto con gli operatori”. Stefano Prampolini, in dichiarazione di voto, ha ribadito “che l’iter della delibera è la conseguenza del processo strategico che l’Amministrazione si è data, anche con l’odg approvato dal Consiglio” e ha auspicato che entrambe le manifestazioni possano avere successo.

“L’antiquariato ha bisogno di rinnovarsi e servono interventi che rendano dinamica questa realtà”, ha affermato Federico Ricci di Sinistra per Modena che ha aggiunto: “Ci prepariamo a poter rivedere alcune decisioni per adattare la situazione a un contesto in rapido cambiamento”.

Sergio Celloni di Mpa ha prima definito la delibera “un’iniziativa depistante rispetto ai compiti dell’Amministrazione, che non è in grado di risolvere i problemi del commercio fisso” e ha espresso perplessità in merito alla possibilità di certificare l’autenticità, ma ha poi annunciato voto favorevole “per dare la possibilità all’Amministrazione di creare eventi in grado di rilanciare il centro”.

Per Eugenia Rossi dell’Idv si tratta di una “delibera difficile, poiché è duro agire in una situazione così spinosa e in divenire”. La consigliera ha riconosciuto “punti di apertura”, come “la verifica dell’autenticità, nonostante la normativa consideri antiquariato gli oggetti con più di 50 anni e la qualità non possa essere garantita da una delibera” e ha, infine, annunciato l’astensione. Ugualmente Vittorio Ballestrazzi di Modenacinquestelle.it che ha richiamato l’articolo del Regolamento del Consiglio comunale secondo il quale “i consiglieri che hanno interessi su un tema in discussione si devono astenere dal partecipare al dibattito e alla votazione. Si tratta di norme di legge ma anche di norme di opportunità”, ha aggiunto.

Per il Pdl, il capogruppo Adolfo Morandi ha citato una lettera in cui “una costituenda associazione Mercato antiquario Novi park città di Modena propone una convenzione triennale per la gestione dell’evento al Novi Sad, cui però nessuno ha risposto”. E ha aggiunto: “In un momento di crisi la delibera sega le gambe a un’iniziativa economica che coinvolge oltre 70 operatori”. Durante le dichiarazioni di voto, Luigia Santoro ha anche ribadito che la delibera “tratta gli espositori in maniera diversa, anche se non li suddivide esplicitamente in serie A e serie B”.

Infine, il capogruppo di Lega moderna Nicola Rossi ha affermato: “Ci siamo assunti responsabilità votando a favore della delibera quando è stata discussa, esprimendo perplessità sull’ordine del giorno sulle linee d’indirizzo. Per noi era opportuno vedere come andava il 2012 per fare valutazioni verso il mese di novembre. Oggi siamo rimasti spiazzati, speravamo di trattare il tema più avanti”.