
Pur mantenendo una struttura efficiente infatti, la creazione di un nuovo ente di diritto privato avrebbe consentito di eliminare l’annoso problema delle liste d’attesa: oggigiorno molti genitori devono portare i propri figli in asili dei paesi limitrofi o in strutture private alternative, non trovando posto in quelli del paese. Con la creazione di questo nuovo ente si sarebbero potuti assumere nuovi insegnanti, così creare nuove classi e diminuire, se non eliminare, il problema di quei bambini che non possono frequentare l’asilo a Montecchio, per eccedenza di richieste.
Ad oggi non può essere così. Questa ipotesi è tramontata in quanto Governo Monti ha esteso i vincoli del Patto di stabilità limitando la capacità operativa anche di quegli enti privati, partecipati da amministrazioni pubbliche come il comune. Pertanto se per ora non si farà la Fondazione, ciò non è dovuto ad una scelta suggerita dalla FP Cgil al Comune, o per l’opposizione fatta da Rifondazione Comunista, ma perché la nuova legge rende vana tale possibilità. Non posso infatti pensare che l’Amministrazione di Montecchio faccia le sue scelte sulla base di cosa pensano, e ritengono giusto o meno, la FP Cgil o Rifondazione: le scelte vanno fatte valutando le necessità dei cittadini…qui si tratta di far frequentare l’asilo ai propri figli, privato o pubblico che sia, a Montecchio!
(Elena Montanari, PDL Montecchio Emilia)



