
Nel corso dei controlli, effettuati in simultanea, sono stati impiegati 16 militari che, oltre a fronteggiare le numerose richieste di soccorso alla popolazione in difficoltà per le abbondanti nevicate dei giorni scorsi, si sono dedicati anche a contrastare le irregolarità in materia di legislazione sociale e del lavoro.
Durante l’accesso in uno dei due capannoni artigianali di lavorazione delle ceramiche, per agevolare la fuga di tre operai irregolari (due rumeni ed un italiano), M.B., anch’esso irregolare, quarantenne albanese e marito della titolare, ha aizzato contro i militari due grossi cani, prima di scagliarsi, lui stesso, contro i Carabinieri per ostacolarne l’accesso nel laboratorio.
L’albanese, pluripregiudicato, è stato arrestato, mentre i tre lavoratori irregolari sono stati identificati ed accompagnati in Caserma per i successivi accertamenti.
Nel capannone, ditta individuale intestata alla moglie dell’arrestato, si lavoravano gli scarti delle ceramiche per riadattarli come mosaici e rimetterli in commercio.
Il luogo di lavoro è stato posto sotto sequestro per carenza di ogni requisito minimo, sia sotto il profilo sanitario, che di sicurezza dei luoghi di lavoro.





