
In particolare, l’obiettivo dell’accordo con la proprietà dell’ex Cemar, considerato anche il carattere d’interesse pubblico che riveste, dovrà essere recuperato in tempi certi e definiti. Oltre alla necessità della demolizione dei fabbricati dismessi sono previste, la messa in sicurezza delle porzioni di copertura degli edifici e le indagini sulla qualità dei terreni per verificare l’eventuale presenza di fanghi ceramici e attivarne le operazioni di bonifica.
Parte fondamentale dell’accordo tra l’amministrazione comunale e la proprietà è la realizzazione di un comparto residenziale con elevati standard ambientali, orientato all’architettura sostenibile e al contenimento dei consumi energetici, di una rotatoria, di un percorso ciclabile lungo via Vignola e di verde pubblico. La proposta, inoltre, presenta impegni concreti e funzionali al completamento della rete ciclo-pedonale di collegamento tra il capoluogo, il quartiere Crociale e la frazione di Pozza, oltre a inserire elementi di miglioramento della rete di viabilità locale.
Di analoga importanza è l’intesa definita con la Piemme. In questo caso il recupero dell’area avverrà attraverso una riconversione edilizia contrassegnata dalla qualità ambientale, territoriale, paesaggistica, e urbanistica. L’area oggetto dell’accordo è ubicata nella zona collinare a cavallo tra i due territori comunali (Maranello e Fiorano), e presenta un contesto particolarmente interessante sia dal punto di vista ambientale, paesaggistico che strategico.
In entrambi i casi si tratta di due intese lunghe e faticose ma che sono la dimostrazione che, in tempi di crisi economica, è ancora possibile, anche grazie alla collaborazione tra istituzioni e privati, investire sul territorio con modalità intelligenti e rispettose dell’ambiente.
(Marco Giovanelli, Capogruppo PD)

