«Il dibattito sull’esternalizzazione di alcuni servizi comunali deve avvenire all’interno di una discussione complessiva sul bilancio preventivo del Comune di Modena». Lo afferma il segretario provinciale della Cisl, William Ballotta, per il quale, su come far quadrare il prossimo bilancio, la giunta comunale dà l’impressione di procedere in ordine sparso e, soprattutto, di non volersi realmente confrontare con le parti sociali. «Con la giunta abbiamo avuto alcuni incontri, l’ultimo dei quali un mese e mezzo fa – riferisce Ballotta – Ci è stato presentato un quadro problematico e siamo stati consapevoli fin da subito delle difficoltà di tenuta dei conti comunali. Poi, anziché essere informati nel dettaglio e cominciare a discuterne, abbiamo cominciato ad apprendere dalla stampa che il Comune è intenzionato a prendere provvedimenti drastici che riguardano anche i dipendenti comunali. Voglio dirlo chiaro al sindaco Pighi: in questa discussione c’è un problema di metodo e di merito».
Il segretario Cisl spiega che negli ultimi tempi la discussione sul bilancio è avvenuta più sui giornali che attraverso il confronto con le parti sociali; le stesse scelte strategiche da compiere per realizzare gli obiettivi di bilancio sono state prima annunciate all’opinione pubblica e poi illustrate ai sindacati. Su un ulteriore calo delle risorse, poi, nulla di ufficiale è ancora stato comunicato. «Il confronto è autentico se si è disposti ad ascoltare ed, eventualmente, accogliere controproposte – continua Ballotta – Sulla gestione delle scuole per l’infanzia la Cisl Funzione pubblica ha presentato una sua proposta alternativa che non è nemmeno stata discussa. Soprattutto manca un disegno organico complessivo in cui collocare i grossi cambiamenti che, volenti o nolenti, dovremo apportare al nostro sistema di welfare».
Il segretario provinciale Cisl lamenta l’assenza di una forte guida politica capace di spiegare alle parti sociali e ai cittadini perché sono necessari i sacrifici, dove e come intervenire per ripartirli in modo equo, quali nuovi strumenti adottare per continuare a erogare i servizi senza mettere a rischio i conti pubblici. «Leggiamo che qualcuno suggerisce di sforare il patto di stabilità, ignorando che questo significa fare debiti che prima o poi andranno pagati, per non parlare delle sanzioni. È un atteggiamento irresponsabile figlio di una filosofia protestataria e che amministratori pubblici seri non devono nemmeno prendere in considerazione. La situazione è molto complicata, ma siamo convinti che insieme sia possibile trovare soluzioni innovative ed efficaci. La Cisl di Modena – conclude Ballotta – è pronta a fare la sua parte».




