
“Contatti intercorsi con il magnifico rettore ed il prorettore alla Didattica hanno evidenziato che c’è stata, in un momento così innovativo come quello attuale, una incomprensione da riferire alle modalità informatiche di registrazione della prova d’esame”. “Chiarita l’incomprensione – conclude il preside della facoltà di Medicina – sono personalmente lieto che gli studenti, che seguo da oltre 40 anni, possano continuare ad usufruire di consuetudini e modalità ormai consolidate”.



