
Ci chiediamo quindi a chi saranno affidati e con quali strumenti organizzativi e gestionali saranno garantiti i servizi all’infanzia, considerato che già oggi, a fronte di una legge che, ancorché in via transitoria, affida ai Comuni quale funzione fondamentale quella di “istruzione pubblica, ivi compresi i servizi per gli asili nido e quelli di assistenza scolastica e refezione, nonché l’edilizia scolastica”, nel nostro paese la copertura degli asili nido garantisce solo il 12% dei bambini e, anche nella nostra regione, si registrano aumenti preoccupanti delle liste di attesa per l’accesso alle Scuole dell’Infanzia.
La Segreteria Regionale FP CGIL Emilia-Romagna chiede a tutte le forze politiche, alla Regione e agli altri soggetti istituzionali un forte intervento per una riformulazione del testo della Carta delle Autonomie che, con chiarezza, riporti tra le funzioni fondamentali dei Comuni tutto il processo educativo fino alla scuola dell’obbligo.



