
Pagani ha aggiunto che si tratta di un’arteria fondamentale per migliorare la qualità della vita dei cittadini di Nonantola e per rendere più snello il collegamento con il bolognese, mentre il sindaco Borsari ha parlato di «spartiacque storico che segnerà le scelte urbanistiche del futuro di Nonantola all’insegna della qualità della vita e dell’ambiente».
Il secondo lotto che completerà la tangenziale ha costo di quasi nove milioni di euro più Iva; prende il via dall’intersezione con la sp 14 e prosegue in direzione Bologna fino a ricongiungersi sulla sp 255.
L’impresa che realizzerà la tangenziale è il consorzio modenese Coseam che ha costruito il primo stralcio.
La tangenziale, che rappresenta la variante alla sp 255 di San Matteo della Decima, è complessivamente di circa sette chilometri con rotatorie all’inizio e alla fine del tracciato, così come nelle principali intersezioni con la viabilità comunale, e tre sottopassi in coincidenza con via Gazzate, via di Mezzo e via Mislè. Il costo complessivo dell’opera, compresa l’acquisizione dei terreni e le opere complementari, è di 40 milioni di euro.



