San Martino si prepara a festeggiare il 67° anniversario della Liberazione con un programma ricco di eventi che avrà inizio a partire dalle 9, con la partenza delle macchine per la deposizione di mazzi di fiori ai cippi dei caduti. Un corteo sicuramente coinvolgente che raggiungerà il suo momento più emozionante alle 10,45 con il suono della campana civica che annuncerà la cerimonia di commemorazione, in cui verrà deposta la corona d’alloro al monumento ai caduti e autorità e alcuni giovani si alterneranno per raccontare “il mio 25 aprile”.
Lara Puglia e Riccardo Sgavetti in concerto sottolineeranno le varie fasi delle celebrazioni con canti partigiani, patriottici e delle mondine.
“Dobbiamo guardare a questa data” dice Giulia Luppi, assessore alla Cultura che ha seguito assieme all’ANPI le fasi organizzative, “ in una doppia prospettiva, di ricorrenza storica – quale tappa del processo di conquista di libertà civili e politiche in Italia – e di festa attuale che appartiene anche alle giovani generazioni e che deve essere anche momento di gioia e di libera condivisione di pensieri e prospettive”.
In questa ottica a San Martino il 25 aprile assume in sé un nuovo significato e, nel filo diretto tra giovani e storia delle ricorrenza, proprio loro sono stati invitati a trovare un’occasione di riflessione collettiva sul concetto di democrazia, quale valore non scontato ma da costruire giorno per giorno. Quattro saranno i giovani sammartinesi che interverranno – Davide Caffagni di anni 20, Silvia Cottafava di anni 21, Martina Ferrari di anni 18, Francesca Nicolini di anni 18 – e che attraverso brevi interventi, definiti “Il mio 25 aprile”, comunicheranno il loro desiderio di costruire insieme relazioni umane più giuste, forse anche la rabbia generazionale di chi vuole partecipare e non sempre ci riesce. Comunque la voglia di vivere guardando ad un orizzonte che accomuna tutti, giovani e adulti.


