A Casalgrande sono già cominciate sabato scorso le giornate “partigiane”, all’insegna dei valori di Resistenza, libertà, partecipazione e democrazia, con lo spettacolo svoltosi al Teatro de André “O Bella Ciao canzoni per (R)esistere”. Si prosegue domani, martedì 24 aprile alle ore 10, con una conferenza concerto, in teatro, intitolata: «Questo e’ il fiore del partigiano» dedicata agli studenti della scuola media. Ma la giornata clou sarà senz’altro quella di mercoledì 25 aprile quando, a partire dalle ore 9,15, con l’accompagnamento della Fanfara dei Bersaglieri, vi sarà l’alzabandiera in piazza Martiri della Libertà, con il gruppo Alpini di Casalgrande. Seguirà la Santa Messa, nella chiesa Madonna del Lavoro.
A seguire vi sarà il corteo, con la deposizione della corona ai Caduti della Resistenza. Il sindaco Andrea Rossi e il presidente provinciale dell’ANPI Giacomo Notari, terranno un discorso sui fatti accaduti nel 1945 e sulla necessità di una nuova resistenza e di ritrovare una nuova coesione, in questo momento di difficoltà sociale. Al termine, intorno alle 11, vi sarà il concerto della Fanfara dei Bersaglieri. La festa continuerà nel pomeriggio con la «Pedalata per la pace» aperta a tutti, anche a famiglie e bambini, con partenza alle 15 dal parco Amarcord, per attraversare le frazioni di Villalunga e Salvaterra e ritornare poi a Casalgrande, in piazza Ruffilli.
Il Primo Maggio Uno dei primi atti della dittatura fascista fu l’abolizione del Primo maggio, a cui fu sostituita la ricorrenza del 21 aprile, Natale di Roma, per celebrare, come disse Mussolini: «il lavoro italiano, e non quello inteso in senso astratto e universale». Nonostante ciò, il Primo maggio continuava a essere una affermazione annuale di presenza di classe, allo stesso tempo occasione familiare e festa popolare. Già alla fine di aprile gli squadristi pattugliavano il centro e le ville, per controllare che nessuno si preparasse a festeggiare il Primo Maggio. E quel giorno i controlli venivano intensificati, con irruzioni nelle cucine, ove talvolta si sequestravano cappelletti. Sotto questo controllo ferreo, nell’intimità delle case, in molti celebravano il loro giorno di festa con un bicchiere di vino o indossando la camicia più bella.
Proprio per riaffermare il valore simbolico di questa giornata, a Casalgrande il Primo Maggio si festeggerà, dalle ore 13, con il pranzo intitolato: «I Cappelletti della Resistenza», nel bocciodromo comunale. Per informazioni e prenotazioni: ufficio manifestazioni, tel. 0522/998570, mail: r.mareggini@comune.casalgrande.re.it.



