
L’amministrazione comunale, in collaborazione con ANPI, la compagnia Rumori Fuori Scena, la coop. Azzurra, l’Istituto A. Cervi, Istoreco, 34RedBull ass.ne veicoli militari d’epoca e con il coordinamento culturale di Valda Busani, ha organizzato uno spettacolo nello spettacolo, complice la numerosissima partecipazione di pubblico, che ha visto l’attenta presenza di più di 200 persone tra i quali tanti giovani, bambini, famiglie: tutti in giro per Scandiano per una sera a ricordare, come in una sorta di veglia tutta speciale in attesa della Liberazione.
Il commovente inizio è stato da piazza Spallanzani con la rappresentazione reale del rastrellamento di Vittorio Tognoli, detto Marco, e di altri giovani scandianesi da parte del GNR, avvenuta una sera di dicembre del’44. Nelle scene sono stati ricordati altri momenti salienti della resistenza scandianese, tra i quali l’eccidio di Fellegara, la battaglia della Minghetta, l’iniziativa “un pacco natalizio a ciascun partigiano”. Poi il folto pubblico è stato invitato a proseguire lungo corso Garibaldi, a raggiungere il ghetto ebraico e percorrere i portici di via Magati, lungo i quali sono risuonate attraverso la lettura delle lettere da loro scritte, le voci dei partigiani condannati a morte, che ancora oggi – con quelle vivide parole – scuotono gli animi.
In piazza Boiardo, sotto l’imponente profilo della Rocca, è stata raccontata la storia d’amore tra una staffetta e il fidanzato, da lei convinto a lasciare l’esercito e ad unirsi coi partigiani. E poi passando attraverso l’arco che unisce piazza Boiardo con piazza della Libertà, il pubblico ha raggiunto un lato dove è andata in scena, dalle finestre di casa Spallanzani, la rievocazione di uno scontro a fuoco tra partigiani e soldati tedeschi, avvenuto realmente tra viale della Rocca e viale Trento, presso la palazzina che ospitava il comando tedesco, nel corso del quale persero la vita due partigiani – Leoni e Lasagni – e altri furono catturati.
Il cammino della Resistenza si è concluso lungo corso Vallisneri, dove Bruno Lonzelli e altri componenti del CLN Sereno Folloni e Dante Pedroni, insieme ai partigiani, presero possesso del Comune. Bruno Lonzelli – il cui interprete ha proclamato la Liberazione dal balcone della sede municipale – è stato eletto primo sindaco democratico di Scandiano dopo la Liberazione. La serata si è poi conclusa con la sfilata del carro armato degli Alleati in corso Vallisneri, con balli e con l’inno della Liberazione, Bella Ciao.




