
Il pluristellato Massimo Bottura è conosciuto e apprezzato a livello mondiale anche perché riesce a sublimare le sue specialità attraverso una preparazione-presentazione che fa di ogni piatto un’opera d’arte, fatta di colori, sapori e profumi. Perchè, come suggerisce un vecchio proverbio, “si mangia anche con gli occhi”.
Questa vocazione per il piatto come opera d’arte deriva a Massimo Bottura dalla sua passione – condivisa con la moglie Lara – per le espressioni d’arte moderna e contemporanea. Convinto dell’importanza della comunicazione, Massimo Bottura, con i suoi collaboratori più stretti, favorisce i rapporti con la stampa e l’informazione.
Durante l’incontro Bottura presenterà i libri “Aceto Balsamico” (Bibliotheca Culinaria 2005) e “Parmigiano Reggiano” (Bibliotheca Culinaria 2006).
L’incontro omaggio a Massimo Bottura prevede la collaborazione e la presenza del direttore della “Scuola Alberghiera di Serramazzioni”, Giuseppe Schipano, e del presidente del “Club del Fornello”, Clara Nese Scaglioni. Questi dialogheranno con Bottura sulla cucina come fatto di cultura e come fatto economico , determinante nel favorire il flusso turistico verso Modena e provincia.
Modera e coordina l’incontro Roberto Armenia. Ingresso gratuito.
Massimo Bottura, nato a Modena il 30 settembre 1962, ha iniziato il suo percorso in cucina in modo non convenzionale: inizialmente grossista di prodotti petroliferi nell’azienda di famiglia, nel 1989 rileva una vecchia trattoria a Campazzo, vicino a Nonantola. Nel 1992 inizia a viaggiare per alcuni stages internazionali: invitato da Alain Ducasse a Montecarlo, Massimo Bottura apprende la raffinatezza e la creatività della cucina francese. Nel 1995 rientra a Modena per aprire l’Osteria Francescana. Lo chef Ferran Adrià lo scopre e lo invita quattro mesi in Spagna dove potrà conoscere e affinare la sua pratica di cucina molecolare. Oggi il suo ristorante è tra i migliori al mondo, e nel 2011 Bottura è stato eletto migliore chef mondiale.




