
Il “question time” è uno strumento potenzialmente adatto per accorciare la distanza che si è creata tra la popolazione e le istituzioni. Attualmente il pubblico che assiste al Consiglio Comunale non ha diritto di parola e questo genera nei cittadini un senso di inutilità e di impotenza che rischia di corrodere la credibilità stessa dell’assemblea degli eletti. Per favorire il dialogo tra l’istituzione e i cittadini e far sentire questi ultimi parte attiva e partecipe nella vita della città, riteniamo che il “question time” sia strumento non risolutivo ma utile.
Nella nostra proposta di “question time” i cittadini di Castelvetro o i titolari di attività economiche che lavorano sul territorio comunale (previo accredito) potranno far domande al Sindaco o agli Assessori e, qualora reputate di interesse collettivo, gli sarà dato il tempo di esporre il proprio problema in Consiglio Comunale ricevendo poi adeguata risposta. Il proponente avrà diritto a tre minuti per esporre la questione, dopo di chè il Sindaco o chi per lui dovrà rispondere in cinque minuti. Al termine il proponente avrà ulteriori due minuti per fare le valutazioni conclusive. Il tutto avrà una durata massima di 30 minuti all’interno di ogni Consiglio Comunale.
La speranza è che l’amministrazione comprenda l’importanza di riportare le istituzioni ad avere una maggiore considerazione dei cittadini e che quindi aderisca al nostro ordine del giorno.




