
In queste quattro posizioni i tecnici provinciali avevano infatti riscontrato la probabilità del distacco di materiale roccioso (sassi e piccoli massi) che avrebbe potuto provocare un reale pericolo per la circolazione stradale, peraltro caratterizzata in quel tratto da notevoli volumi di traffico.
Il lavoro ha avuto la durata di circa un mese, è costato 197.500 euro, di cui il 70% finanziato dalla Regione e il 30% dalla Provincia, ed è stato eseguito da una ditta di Trento, esperta in lavori su pareti rocciose.




