Andamento delle immatricolazioni all’Ateneo di Modena e Reggio Emilia






    Il caldo e le vacanze non frenano quanti vogliono entrare all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia che, pure essendo a ridosso del Ferragosto e a neanche un mese dall’apertura ufficiale delle immatricolazioni ai 76 corsi di laurea di primo livello e magistrali istituiti presso le sue sedi d’Ateneo di Modena e di Reggio Emilia, si è già vista in cima alle preferenze di 4.913 studenti, un numero decisamente elevato se si tiene conto del fatto che le operazioni di immatricolazione proseguiranno fino al 26 ottobre per i corsi di laurea di primo livello (38) e per le magistrali a ciclo unico (6) e fino al 28 dicembre per i corsi di laurea magistrale (34) biennali.

    Complessivamente alla data di lunedì 13 agosto l’Ateneo aveva già ricevuto 4.005 domande anagrafiche di studenti interessati ad uno dei 29 corsi a numero programmato previsti per quest’anno, e per i quali è prevista una disponibilità massima di 2.334 posti. A questi sono da aggiungere quanti hanno già compiuto la scelta per uno dei corsi ad accesso libero che alla medesima data erano 908.

     

    Alla attualità, a livello di corsi ad accesso libero, i più gettonati sono: Ingegneria Meccanica (134 preimmatricolati), Marketing e Organizzazione d’impresa (86), Ingegneria Civile e Ambientale (80), Scienze dell’Educazione (69), Giurisprudenza (65), Scienze della Comunicazione (63) e Ingegneria Gestionale (62).

    Mentre tutti quelli a numero chiuso si avviano a superare, in termine di domande presentate per i test di ammissione, il numero dei posti realmente disponibili.

    “I dati di queste prime settimane di immatricolazioni – afferma il Rettore prof. Aldo Tomasi – sono davvero confortanti se si tiene conto che, a livello nazionale, già da qualche anno siamo in presenza di una contrazione delle iscrizioni e che l’anno scorso il nostro Ateneo ha chiuso ufficialmente la campagna immatricolazioni con 5.883 matricole. E’ certamente presto per tirare delle somme, ma evidentemente dopo la pubblicazione delle indagini di Sole 24 Ore e Repubblica/Censis comincia a passare l’idea, tra gli studenti e le loro famiglie, che per ricercare l’eccellenza non c’è bisogno di affrontare lunghe trasferte: UNIMORE ormai da molti anni è in grado di unire ottime performance tanto nella didattica che nella ricerca, cui si associa un’elevata qualità nei servizi offerti agli studenti con strutture adeguate alla entità della popolazione universitaria”.









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