Per ripartire dopo il sisma dello scorso maggio servono interventi mirati e immediati, con una visione di lungo periodo guardando al futuro del nostro territorio. Non si tratta soltanto di ripartire, ma di gettare le basi per il futuro, di mettere in campo una visione per la rinascita della bassa modenese da qui ai prossimi anni.
Da Ascom Confcommercio FAM viene illustrata una road map per la rinascita del territorio, partendo dal periodo di sospensione del versamento di tributi e contributi al maggio 2013: “La proroga al 30/11/2012 concessa dalla conversione in legge del DL 74 ci sembra abbastanza riduttiva – sostiene la Direzione Generale dell’Associazione – e pertanto continuiamo a richiedere la coincidenza della data di sospensione con quella dello stato di emergenza che è fissata al 31/05/2013.”
Per quel che riguarda la detassazione delle imprese, l’orizzonte temporale ottimale di applicazione che si propone non può che essere triennale: in questo senso il provvedimento permetterebbe non solo di velocizzare la ricostruzione economica di questo territorio che produce oltre 1 % del PIL nazionale ma anche di attrarre, o perchè no incentivare, la nascita di nuove imprese che possano introdurre nuova ricchezza sul territorio.
Credito di imposta : per la ricostruzione degli edifici (capannoni e abitazioni) danneggiati occorre prevedere oltre al meccanismo di erogazione del contributo classico la possibilità di optare per un meccanismo sotto forma di credito d’imposta in ragione della percentuale stabilita sull’entità del danno (fino al max 80%). Il meccanismo darebbe certezze a chi deve fare l’investimento e rapidità di erogazione anche pluriennale snellendo i tempi burocratici della pratica.
Sul versante della tenuta occupazionale, l’iniziativa che proponiamo è quella di attivare una decontributziona per due anni sulle nuove assunzioni. Al fine di incentivare l’assunzione di nuova forza lavoro tendente al rilancio occupazione ed economico del territorio, è ipotizzabile prevedere un meccanismo incentivante legato alla contribuzione totale (sia quota dipendente che quota impresa) con assimilazione Inps figurativa, in caso di nuove assunzioni per almeno due anni.
Ultimo punto ugualmente fondamentale : incentivare i consorzi di imprese locali, proponendo meccanismi premianti per l’assegnazione dei lavori sulla ricostruzione a favore di consorzi edili di imprese del territorio colpito dal sisma con un duplice obiettivo: tenere la risorse sul territorio in termini di aziende e di lavoro, nonchè limitare infiltrazioni.



