Il gruppo consigliare del Pd condivide la filosofia di fondo del Piano Sosta, quella che mira ad avere un centro storico più libero dalle auto e più vivibile per residenti, visitatori ed esercenti. E’ chiaro che non possono non esserci criticità, gli stessi consiglieri Pd le hanno raccolte e si lavora per superarle, ma il Piano va nella giusta direzione e il gruppo Pd lo sosterrà. Ecco la dichiarazione in proposito del capogruppo Pd in Consiglio comunale a Modena Paolo Trande:
«Questo Piano è una rivoluzione culturale e normativa. Qualcuno immaginava forse che una rivoluzione culturale e normativa, che impatta profondamente su costumi e abitudini inveterate dei cittadini, arrivasse sulla città tra ali di folla festanti, senza iniziali sacrifici, senza imperfezioni, senza qualche sbavatura e senza la necessità di calibrare/modulare meglio le scelte? Detto questo, sicuramente a qualcuno giova rappresentare il gruppo Pd diviso e litigioso, ma posso rassicurare: anche se molti del gruppo non hanno vissuto la fase di definizione e approvazione del Piano Sosta (2007), la totalità del gruppo ne condivide la filosofia ispiratrice e gli obiettivi e sosterrà lealmente ogni decisione che vada nella direzione di un centro storico più libero dalle auto e con una maggiore qualità di vita per residenti, frequentatori ed esercenti. Lo farà, come di consueto, non rinunciando al proprio ruolo di supporto e accompagnamento politico, spesso discreto e talora critico (nel senso etimologico), nei confronti dell’esecutivo. Scusate, dov’è lo scandalo? Dov’è il problema? Negli ultimi mesi, in previsione dell’avvio del Piano Sosta, da tutto il gruppo Pd sono arrivate segnalazioni, suggerimenti e alcune richieste di correzione della parte applicativa del Piano (in parte già recepite e altre in fase di studio). I consiglieri del gruppo Pd, peraltro, continueranno a svolgere il proprio ruolo di rappresentanti dei cittadini e quindi continueranno a registrare criticità e a fare proposte per superarle e per rendere il Piano ancora più efficiente e funzionale rispetto agli obiettivi. I sindacati, le associazioni di categoria, i cittadini associati o singoli sappiano che il gruppo del Partito democratico, tutto e unito, è a disposizione per ascoltare criticità e per raccogliere proposte di miglioramento con un unico e inderogabile vincolo: filosofia ispiratrice e obiettivi del Piano Sosta (liberazione del centro storico dalle auto, facilitazione della mobilità sostenibile, miglioramento della qualità di vita di residenti/esercenti/frequentatori) sono per noi intangibili perché sono lo standard di un città avanzata del nord Europa. Se qualche polemista ipercritico a prescindere, sempre deficitario sulle proposte, avesse ascoltato quello che abbiamo detto in Consiglio Comunale avrebbe forse compreso che: c’è condivisione sugli obiettivi del Piano Sosta; c’è la consapevolezza che un piano così grande e complesso deve vedere una attenta fase di ascolto e sperimentazione; ci saranno inevitabili aggiustamenti e miglioramenti e alcuni di questi arriveranno anche dai consiglieri comunali del Pd. Visto che il Consiglio Comunale è la sede delle scelte, così sarà anche stavolta. Questo è il ruolo delle rappresentanze democratiche. Altro che spaccature o divisioni».

