Errare sarà anche umano, ma certi sbagli rivelano molto su chi li compie. Il Comune di Mirandola prima ha diffuso una comunicazione con la quale rendeva noto ai cittadini che avrebbero dovuto pagare l’Imu anche sugli immobili inagibili, ma solo per i cinque mesi prima del sisma. Poi, probabilmente rendendosi conto della gravità della sua decisione, sulla spinta dell’indignazione collettiva si è affrettato a fare marcia indietro e a parlare di refuso o svista.
Per non originare inutili polemiche in un momento difficile durante il quale deve prevalere la concordia e l’unità d’intenti e per carità di patria facciamo finta di crederci. Per farlo dobbiamo esercitare una certa violenza su noi stessi e sulla nostra intelligenza, ma lo facciamo di buon grado e stendiamo un velo pietoso su uno scivolone che in altri tempi sarebbe costato all’amministrazione l’accusa di “vampirismo fiscale”. E ringraziamo anzi tutti i cittadini che con le loro proteste hanno consentito all’amministrazione di accorgersi di questo refuso.
Auspichiamo tuttavia che simili ‘sviste’ non abbiano più a ripetersi. Dal momento che la situazione dell’Area Nord permane tuttora grave, le istituzioni e gli enti locali sono chiamati ad agire con estrema lucidità accompagnata da una necessaria umanità. Questi refusi e queste sviste oltre a denotare una professionalità approssimativa in chi le compie, creano turbamento se non addirittura angoscia nei cittadini che fanno ancora fatica ad abituarsi alle disastrose conseguenze economiche e umane provocate dal sisma.
(I consiglieri dell’Area Nord della Lega Nord per l’indipendenza della Padania Lorenzo Biagi, Finale Emilia – Maurizio Boetti, Finale Emilia – Riad Ghelfi, San Felice sul Panaro – Guglielmo Golinelli, Mirandola – Christian Mambrini, San Possidonio – Antonio Morselli, San Prospero – Fulvio Testi, Medolla)




