Sinistra Ecologia Libertà esprime soddisfazione per l’inversione di tendenza sulle politiche urbanistiche annunciata dall’Assessore Giacobazzi. Dal comunicato dell’Amministrazione comunale emerge un quadro di riferimento per il nuovo PSC più rispettoso dell’ambiente.

Un cambio di rotta richiesto con forza da SEL che permette di proseguire un confronto sereno con le forze di maggioranza e con l’intera città. Dopo una battaglia politica radicale riguardo alla visione dello sviluppo di Modena, ci si è incamminati sulla buona strada per il metodo e il merito indicati.

Anzitutto, il coinvolgimento delle forze sociali, economiche, politiche e istituzionali nel percorso di elaborazione del PSC, dona ossigeno a chi, come noi, sottolinea l’esigenza di una partecipazione larga e reale come necessità inderogabile; crediamo, altresì, che il percorso di partecipazione alle scelte che definiranno la Modena dei prossimi venti anni, dovrà essere aperta il più possibile e coinvolgere anche il mondo dell’associazionismo e i cittadini.

Nel merito, gli obiettivi della riqualificazione e del riuso del patrimonio esistente, dell’efficientamento e dell’autosufficienza energetica, dell’investimento nell’edilizia sociale, assestano un colpo alla “super-crescita” praticata e teorizzata da Sitta e spostano felicemente la tendenza su un minore consumo di territorio – seppure l’orizzonte debba essere quello del saldo zero nell’uso del suolo – oltre a superare quel documento obsoleto e immaginifico che era “Modena Futura”.

Il percorso, ovviamente, andrà riempito di contenuti per una compiuta valutazione, ma il segnale è indubbiamente positivo; allo stesso tempo auspichiamo che il percorso di partecipazione possa essere il luogo idoneo per affrontare e sciogliere i nodi irrisolti che restano in campo.

Cristian Favarin – Coordinatore Circolo SEL Modena