“E’ un’iniziativa lodevole quella delle Istituzioni modenesi che per prime si sono attivate per non dimenticare il vile attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001. La commemorazione dà senso, dignità e speranza al dolore trafittivo che ancora inquieta l’Occidente. Tuttavia, al di là delle parole di circostanza (assolutamente condivisibili) sulla pace e sull’auspicio che questi episodi non abbiano più a ripetersi, credo sia doveroso ricordare, per completezza di verità, che il terrorismo fondamentalista di matrice islamica non è affatto sconfitto. Infatti, dai dirottamenti aerei, alle bombe in hotel, piazze e mercati, passando per la strage di Monaco del ’68, fino a Ground Zero e ai roghi di cristiani nelle chiese, non ha cessato nella sua “missione” omicida.

Solo la nostra ingenuità, può pensare che la pace si salvi con il pacifismo, che ne è solo la sua pallida caricatura. La saggezza latina diceva: “si vis pacem, pare bellum”. Altri tempi? Certo che anche la disponibilità modenese all’accoglienza, in un momento di grandi trasformazioni, di crisi economica e di trasmigrazioni bibliche, dovrà pur fare i conti con un sistema di integrazione eccessivamente aperto e che sta dando segni evidenti di fallimento. L’odio, sia per gli Stati Uniti che per i sistemi di libertà e di diritti presenti in Occidente, anima purtroppo ancora molti, troppi, ospiti stranieri”.