I dati congiunturali pubblicati dalla Camera di Commercio,relativi al trimestre aprile/giugno 2012 ci  preoccupano.

Stesse valutazioni sui dati elaborati dalla CNA di Modena.

La gravità del risultato sta nell’assommarsi degli effetti      negativi dovuti alla recessione economica  generale ed a quelli  devastanti  del terremoto nell’area nord della provincia.

La questione terremoto, in questi mesi , ci ha fatto discutere e riflettere sugli effetti e sulle risposta da dare.

In tanti, forze politiche, associazioni di categoria; Sindaci,Consigli Comunali, cittadini  comuni , avevano auspicato la  istituzione di una  Zona Franca Urbana, bocciata,senza appello, dal Governatore/ Commissario  Errani.

Avevamo richiesto un intervento della politica per la revisione, in diminuzione, del  “ budget “ assegnato alla Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate, ma anche in questo caso la invocata Giunta Regionale ha declinato l’invito per “ incompetenza “.

Modena,dal punto di vista produttivo, è un grande e organizzato  distretto industriale che si alimenta in filiera e non a caso hanno avuto successo importanti contratti di  “ reti di impresa “ , tra i pochi in Italia.

Oggi il  distretto il “ sistema Modena “  sta soffrendo, Il MISE avrebbe già dovuto intervenire, con  provvedimenti di carattere straordinario.

Abbiamo posto  all’attenzione della Giunta Regionale un possibile  intervento sull’IRAP, imposta di competenza regionale, consistente nella  deliberazione di “ aliquota zero “ per tre/cinque anni, a favore della  ricostruzione delle attività produttive danneggiate e per le nuove attività che hanno intenzione di  insediarsi  sul territorio colpito dal sisma.

Ci è stato ufficialmente risposto che il problema sta nel  bilancio regionale, a corto di risorse.

Insistiamo col dire  che le risorse vanno trovate attraverso  uno “ spending rewiev alla bolognese”  e con l’aumento dell’aliquota  delle Banche (  stessa aliquota   delle Assicurazioni ) .

Citiamo anche la vecchia ma sempre efficace “ legge Sabatini”.

Non riusciamo a capire  l’assenza ,voluta, dell’Ente Provincia nell’attuale fase di ricostruzione delle zone provinciali  terremotate ,secondo  noi, il Presidente Sabattini  deve essere il  punto di riferimento e coordinamento.

Mario Cardone

Coordinatore Provinciale PSI Modena