In merito all’incontro di martedì scorso tra l’Amministrazione Comunale e le Associazioni di Categoria, Confesercenti Bologna e Ascom Bologna hanno inviato al Sindaco di Bologna le seguenti comunicazione contenente le loro osservazioni:

“Facendo seguito all’incontro di martedì 25 settembre u.s. riguardante gli orari delle attività artigianali, commerciali e di pubblico esercizio di Via Petroni e al documento consegnato in tale occasione, siamo a formulare le seguenti osservazioni:

– A seguito della entrata in vigore del D.L. 201/2011 (conv. L. n. 214/2011) gli orari delle attività economiche e in particolare quelle di pubblico esercizio sono da ritenersi liberalizzati, così come recepito per altro dalle successive ordinanze in merito emanate dal Comune di Bologna. La normativa di liberalizzazione, che attiene alla materia della concorrenza, ed essendo attuativa dell’ordinamento comunitario (segnatamente art. 76 trattato CE), sancisce principi generali prevalenti rispetto a eventuali disposizioni contrarie regionali e locali.

– A nostro parere i Comuni, non hanno attualmente alcun potere di regolamentazione di detta materia ai sensi dell’art. 50 D.Lgs. n. 267/2000, i Sindaci possono solo eventualmente adottare in qualità di Ufficiali di Governo, ordinanze contingibili e urgenti (art. 54) al fine di prevenire gravi pericoli dell’incolumità e della sicurezza pubblica quando questi gravi pericoli siano direttamente imputabili all’esercizio della specifica attività.

– Per quanto riguarda la rumorosità antropica rilevata dall’Amministrazione per il tramite del rapporto ARPA su Via Petroni in orario notturno, va rilevato innanzitutto che in tale data una parte delle attività di Via Petroni erano già sottoposte a una limitazione di orario con ordinanza contingibile e urgente e che comunque non esiste nessun nesso di prova che il superamento del livello di clima acustico sia dovuta alle attività economiche stesse della Via.

Per le motivazioni sopra esposte le scriventi Associazioni esprimono la loro contrarietà ad una eventuale nuova ordinanza (art. 50) che limiti l’orario delle attività di Via Petroni mentre si dichiarano disponibili a concordare iniziative comuni per garantire una migliore vivibilità della zona”.