Con una risoluzione a firma degli onorevoli leghisti Giovanni Fava e Angelo Alessandri (presto condivisa anche dagli altri deputati emiliani) il Carroccio intende impegnare il Governo “a intraprendere iniziative urgenti in favore del settore della ceramica nazionale ed in particolare di quello di Sassuolo oggi colpito dalla crisi finanziaria e commerciale, sostenendo, tramite concrete misure integrative e di compensazione della perdita del reddito, i lavoratori colpiti dalla disoccupazione in conseguenza dell’entrata in crisi del settore ceramico di Sassuolo, ad individuare misure di sostegno dirette a favorire la ripresa della domanda dei prodotti del settore della ceramica nazionale e a concorrere agli investimenti di ristrutturazione che dovranno effettuare le imprese interessate…”. La risoluzione approderà la prossima settimana in commissione Attività produttive della Camera.

“E’ appena terminata una settimana importantissima per il comparto ceramico che ha in Sassuolo e nel suo distretto l’unico vero punto di riferimento nazionale – affermano l’onorevole Alessandri ed il vicesindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – una settimana che ha visto in contemporanea lo svolgimento della trentesima edizione del Cersaie a Bologna e della ventitreesima edizione del Tecnargilla a Rimini. Il settore – proseguono Menani ed Alessandri – è vivo e vivace, le due fiere lo hanno nuovamente testimoniato, traspare una reale volontà di combattere una crisi iniziata negli Stati Uniti nel 2008, attraverso la ricerca, l’innovazione, il lavoro e la formazione continua applicata tanto al prodotto quanto al marketing. Una volontà e un’intraprendenza tipica di questo territorio che, però, rischia di venire vanificata se non adeguatamente supportata da azioni concrete da parte di chi, come il Governo, deve avere come primo interesse la salvaguardia dei posti di lavoro, la concorrenza delle imprese sui mercati internazionali e la loro capacità di competere ad armi pari con il resto del mondo”.

“La ceramica, oggi, si produce in tutto il globo, gli ultimi dati parlano di un aumento, pari a circa il 10% rispetto allo scorso anno, sia della produzione che del consumo di piastrelle globali ma, nonostante questo (e nonostante il fatto che qualsiasi mercato riconosca la piastrella Made in Italy come la migliore per gusto, estetica, resistenza e qualità), ancora oggi le nostre imprese soffrono più di altre la crisi e sono costrette a reggersi unicamente sulle proprie forze”.

I principali problemi: “un ‘sistema Paese’ assolutamente non al passo con gli altri competitors mondiali; imprese soffocate da un costo energetico pari al triplo di altre realtà vicine e lacci e lacciuoli burocratici che, in concreto, non permettono loro di competere ad armi pari con realtà simili ma avvantaggiate quali Brasile, Iran, Cina ed Emirati Arabi”.

“Per questi motivi – concludono Alessandri e Menani – parlamentari interessati della Lega Nord seguiranno attentamente l’iter di questa risoluzione chiedendo al Governo di attivarsi nei modi opportuni affinché il comparto ceramico di Sassuolo sia adeguatamente sostenuto. Occorre incentivare le assunzioni, premiare le aziende sane, che reinvestono gli utili in azienda svolgendo, in questo modo, un doppio importantissimo ruolo per il nostro Paese, sia dal punto di vista economico che, aspetto sicuramente non meno importante, dal punto di vista sociale”.