
«Questa riforma – aggiunge Sabattini – è nata in una fase emergenziale, sotto la spinta della crisi economica e finanziaria. La politica e le istituzioni, che finora sono rimasti spettatori, devono rendersi protagonisti di questo processo, assumendo il tema della riforma istituzionale come elemento prioritario per raggiungere l’obiettivo che i cittadini si attendono, e cioè un profondo rinnovamento e una sempre maggior efficienza della pubblica amministrazione».
Ora il documento approvato dal Consiglio Autonomie Locali dovrà essere approvato dalla Regione e inviato al governo, sotto forma di proposta, entro il 23 ottobre.
«In attesa che l’intero percorso si completi –osserva Sabattini – è opportuno che i responsabili dei nuovi ambiti territoriali costituiscano una cabina di regia per concorrere alla progettazione delle nuove funzioni, nel confronto con la Regione. Il processo, quindi, non è ancora compiuto, e la cornice definita dovrà essere riempita di contenuti. In questo – conclude – gli enti locali vogliono rendersi da subito protagonisti».


