
E’ accaduto la tarda sera del 27 settembre scorso a Boretto, dove all’esterno di un bar del paese la vittima, un 26enne di Boretto, è stato avvicinato dall’odierno indagato che insistentemente gli chiedeva, ottenendolo, un passaggio. Lungo il tragitto l’autostoppista ha estratto un coltello “limitandosi” a mostrarlo al conducente e intimandogli nel contempo di fare un prelievo al bancomat. Viste le resistenze del conducente l’autostoppista è diventato più aggressivo: puntandogli il coltello alla gola ha chiesto ed ottenuto il portafogli contenente 50 euro, oltre ai documenti della vittima. L’azione delittuosa, consumata mentre i due a bordo della vettura si aggiravano tra Boretto e Brescello, si è conclusa a Lentigione di Brescello dove il rapinatore è sceso dalla macchina per salire su quella di un’altra persona, probabilmente suo complice, che lo attendeva nei pressi. Dopo aver subito la rapina la vittima, intorno alle 23,00, tornava al Bar di Boretto raccontando quanto successo agli amici. Intorno all’una del 28 settembre, dopo alcune ore dalla rapina, il malvivente è tornato a Boretto venendo notato all’esterno di un altro bar dove si era recato forse per chiedere un altro “passaggio” (è un ipotesi investigativa dei Carabinieri ndr). Qui, su input della Centrale Operativa del Comando provinciale di Reggio Emilia allertata dagli amici della vittima, veniva raggiunto dai Carabinieri di Gualtieri che lo trovavano ancora in possesso della banconota da 50 euro e del coltello a scatto utilizzato per i compimento della rapina.
Essendo trascorsa la flagranza di reato, il malvivente, identificato in un 25enne operaio di Brescello, è stato denunciato alla Procura reggiana in ordine al reato di rapina aggravata. Fervono le indagini per identificare e capire l’eventuale ruolo avuto dall’amico che dopo la rapina l’ha fatto salire in macchina, e cosa sia andato a fare nuovamente all’esterno di altro bar dopo la prima rapina.




