Come referenti delle Federazioni dei Pubblici Esercizi e dei Ristoranti di Confcommercio Ascom Bologna, dopo un’attenta lettura del nuovo regolamento dehors del Comune di Bologna, esprimiamo le criticità e le osservazioni che seguono.
In primo luogo è nostro interesse comprendere, con precisione, quale sarà il ruolo e il limite del potere autorizzatorio, per quello che riguarda la tipologia B e C dei dehors, della Sovrintendenza. Dal punto di vista economico abbiamo la necessità di capire quali saranno le modalità di pagamento del canone e se verranno previste rateizzazioni dello stesso; riteniamo poi che, in caso di revoca o sospensione della concessione per motivate ragioni di pubblico interesse, debba essere sempre corrisposto un indennizzo all’esercente.
Richiediamo che l’utilizzo dell’area occupata con il dehors cessi entro le ore 2.00 e non entro le ore 1.00. Valutiamo che sia troppo gravoso richiedere all’imprenditore una garanzia fidejussioria come elemento fondamentale della concessione e per questo ne chiediamo l’eliminazione.
Dovrà essere inoltre prestata particolare attenzione a quelle situazioni dove è oggettiva l’impossibilità di dotare il locale di servizi igienici a disposizione del pubblico, vista la particolare condizione delle situazioni nelle nostre zone della città, prime fra tutte quelle centrali. Per questo motivo richiediamo una deroga per quei locali che storicamente sviluppano virtuosamente l’attività di somministrazione con annesso dehors e che al momento non sono dotati di servizi igienici per il pubblico.
Siccome la pulizia e la sanificazione dell’area richiesta in concessione è sempre in capo al titolare dell’attività durante l’anno, siamo convinti che sia particolarmente oneroso, dal punto di vista economico ed organizzativo, prevedere lo smontaggio del dehors ogni volta che l’attività chiude per ferie.
Chiediamo di valutare con maggiore attenzione e sensibilità il tema dei dehors installati in adiacenza ai portici, ritenendo che sia troppo restrittivo concedere l’occupazione del suolo pubblico, in questi casi, solo a quelli di tipologia “A” e “B” (realizzati esclusivamente con ombrelloni removibili). Sono poi particolarmente restrittivi sia l’intero articolo inerente “Norme per l’allestimento dei dehors in piazze e aree pedonali” sia quello denominato “Norme per l’allestimento dei dehors in strade e aree percorse dai veicoli”.
Chiediamo, visti i considerevoli costi che dovranno essere sostenuti dagli operatori economici, che sia esteso il periodo necessario per il completo adeguamento delle strutture al nuovo regolamento. Al tempo stesso esprimiamo una valutazione positiva in merito ad alcune novità contenute in questo provvedimento, ad esempio giudichiamo con favore il prolungamento a 5 anni della durata temporale della concessione, che diventa permanente e cioè valida 365 giorni all’anno, come più volte da noi sollecitato.
Apprezziamo, inoltre, la riduzione da sette a tre tipologie di dehors previste dal regolamento. In conclusione, tuttavia, per favorire il più ampio utilizzo dei dehors e non penalizzare le imprese che attualmente hanno la concessione, si chiede di stabilire una norma generale che consenta all’Amministrazione Comunale di procedere all’autorizzazione del dehors anche con deroga.
(Il Presidente della Federazione Caffè Bar Pasticcerie, Mauro Montaguti – Il Presidente della Federazione Ristoranti e Trattorie Eros Palmirani)




