Domenica 21 ottobre 2012 appuntamento in 70 città italiane con la prima edizione di “FAIMARATHON – Con Il Gioco del Lotto e il FAI, l’unica maratona che si corre con gli occhi”, evento nazionale di raccolta fondi a sostegno della campagna “Ricordati di salvare l’Italia” a cura delle Delegazioni e dei volontari FAI e realizzato grazie alla partnership con Il Gioco del Lotto.
L’evento
Siamo così abituati a vivere nel Paese più bello del mondo che spesso ci dimentichiamo che l’Italia è un grande e sorprendente museo a cielo aperto. Per una volta però c’è l’occasione di essere meno distratti grazie a un’iniziativa nuova e coinvolgente, pensata per far scoprire o riscoprire agli italiani i paesaggi urbani ed extraurbani nei quali vivono tutti i giorni, ma di cui spesso ignorano le bellezze, il valore, la storia.
La “FAIMARATHON è una corsa speciale non competitiva, che si può fare anche camminando, una “maratona culturale” che si svolgerà nelle 70 città che ospiteranno questa prima edizione e avrà come tappe – tra dieci e venti a seconda delle città – luoghi di interesse artistico, paesaggistico, sociale. I concorrenti si muoveranno tra palazzi, vicoli, teatri, cortili, scuole, caffè storici o altri luoghi che per le città rappresentano l’identità del territorio, la loro storia, le loro tradizioni.
Tanti frammenti che fanno parte della vita quotidiana spesso troppo frenetica per permetterci di conoscere veramente ciò che ci circonda. Ogni tappa sarà illustrata a voce o con una scheda sintetica che racconta i vari step della corsa.
Una giornata per mettere a disposizione di tutti non solo la bellezza ma anche la possibilità di un arricchimento interiore e per coinvolgere il maggior numero di persone nella tutela del nostro patrimonio e nel sostegno alle attività della Fondazione.
Le iscrizioni alla maratona si potranno effettuare online sul sito www.fondoambiente.it, presso le Delegazioni FAI in tutta Italia e alla partenza della corsa.
A tutti i partecipanti verrà distribuito un kit che comprende uno zaino, una pettorina, l’itinerario della maratona, una cartolina per segnare le tappe effettuate, un biglietto d’ingresso omaggio in uno dei beni del FAI e un adesivo a sostegno della campagna “Ricordati di salvare l’Italia”. Tutti coloro che completeranno il percorso riceveranno il foulard arancione, simbolo dell’impegno a favore del patrimonio culturale del nostro Paese e del sostegno alle attività della Fondazione.
Nel momento in cui la Delegazione di Modena del FAI ha progettato la maratona da fare con gli occhi gli edifici storici e le antiche chiese della città erano inaccessibili o per danni subiti o in attesa di verifiche in seguito al terremoto che ha colpito così duramente la nostra provincia.
Abbiamo quindi deciso di puntare lo sguardo sulle immagini sacre poste sui muri del centro storico, che il passante distratto non nota, ma che sono tratti significativi della nostra identità. La conoscenza di questo patrimonio “minore”, avuto in eredità dal passato, è il primo passo verso la tutela e la conservazione della memoria storica da riproporre alle generazioni future.
Questi “segni” di devozione, di ringraziamento, di pietas, furono cancellati all’epoca delle “soppressioni”, nella seconda metà del Settecento, prima per volere di Francesco III ed Ercole III d’Este, poi su ordine dei francesi. Il ritorno di un’immagine di Maria Immacolata in piazza Grande, sul balcone del Palazzo Comunale (1805), fu l’inizio della ripresa e i muri della città ricominciarono a popolarsi di immagini di santi e madonne che, nel tempo, vennero di nuovo in parte cancellati o distrutti nel corso di restauri e rifacimenti.
E’ proprio in piazza Grande sotto il Portico del Palazzo Comunale che domenica 21 ottobre dalle 10 alle 13 ci sarà il banco-FAI, punto di partenza e di arrivo della maratona da farsi a piedi o in bicicletta, percorrendo tutto l’itinerario o soltanto in parte, soli o in compagnia. Saranno gli studenti dell’Istituto d’Arte A.Venturi, la scuola modenese più danneggiata dal sisma, a consegnare ad ogni tappa una breve scheda e un bollino, che attesta il passaggio, come nel cammino di Santiago di Compostela.
Oltre alle immagini sacre la maratona sarà un invito ad alzare gli occhi anche sulle targhe in terracotta, scagliola o marmo con i monogrammi con “il nome di Maria” e con “il nome di Gesù” posti accanto o sopra i portoni. Quest’ultimo deriva dal culto propagato da San Bernardino da Siena durante le sue predicazioni ed ebbe il momento di maggior diffusione nel 1855, con scopo chiaramente propiziatorio, in occasione dell’epidemia di colera che colpì Modena.
Quando ci si ritroverà alla fine in piazza Grande si avrà sicuramente voglia che a queste immagini venga riservata la maggiore cura possibile!




