Questa mattina verso le 11.30, un bandito solitario ha fatto irruzionein una cartoleria al civico 70, e minaciando la titolare con una pistola, si è impossessato del denaro contenuto nella cassa, circa 1500 euro. Il rapinatore si è poi dileguato prima dell’arrivo della polizia.

Una rapina in pieno giorno che non solo suscita clamore, quanto seria preoccupazione in particolare tra gli operatori del commercio. “A maggior ragione – sottolinea Confesercenti Modena – se consideriamo che è il terzo episodio del genere che avviene nell’arco di nemmeno due settimane”, precisa l’Associazione con riferimento a quello di un paio di giorni fa in Corso Duomo e al tentativo poi andato fallito in via Alessio, dove rimase ferito un fornaio, solo 10 giorni fa. Tutti consumati in pieno giorno. All’operatore commerciale va tutta la nostra solidarietà. Ma è chiaro che fatti di questo tipo generano paura e al tempo stesso un senso di solitudine crescente tra tutte le categorie del commercio, nessuna esclusa; più esposte rispetto ad altre e quindi facilmente vittime di ladri o di rapinatori seriali”.

Cittadini, negozianti e piccoli imprenditori, non manca di rilevare l’Associazione imprenditoriale, sono sempre più scettici: “La percezione della sicurezza si è abbassata come del resto manca, sostengono gli operatori commerciali una risposta adeguata e ferma di fronte al crimine. In termini di prevenzione – continua Confesercenti – riconosciamo che sono stati fatti passi avanti, ma ad esempio, la videosorveglianza, pur essendo di estrema utilità non è sufficiente da sola ad arginare il fenomeno. Andrebbe sicuramente implementata con un’intensificazione del pattugliamento e dell’azione di monitoraggio, dell’intero territorio comunale. Così da aumentare la percezione della presenza delle forze dell’ordine sul territorio medesimo e tra la gente, giorno e notte. In che modo questo sia possibile poi non spetta a noi definirlo, semmai alle Istituzioni preposte alla tutela della sicurezza dei cittadini”.

“Dato quindi l’incremento di questi fatti criminosi in così poco tempo, auspichiamo che al più presto il Prefetto voglia incontrare le Associazioni imprenditoriali, al fine di conoscere quali provvedimenti le Forze dell’Ordine sono intenzionate ad adottare per contrastare il fenomeno”, conclude Confesercenti.