Pierluigi Saccardi, vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia ed ideatore dell’equometro, parlerà di questo progetto lunedì prossimo, 29 ottobre, alle ore 10,00, a San Clemente, nel Teatro Comunale “Giustiniano Villa” di San Clemente (fraz. Sant’Andrea in Casale). Il comune di San Clemente è stato il primo comune romagnolo, e uno dei primi in Italia, a proporsi attivamente per aderire a tale progetto.

Il sindaco Christian D’Andrea in prima persona, con l’Assessore ai servizi sociali, Donato Meleti e tutta l’amministrazione comunale, hanno da subito colto la bontà dell’idea, aderendovi già nei mesi scorsi.

Cos’è l’equometro

Si tratta di un algoritmo, un nuovo strumento di calcolo per l’accesso alle prestazioni pubbliche, che prende in esame fattori che misurano il reale tenore di vita delle persone che chiedono aiuti. Ad oggi lo strumento utilizzato dagli Enti è l’ISEE, che non sempre attesta il reale reddito delle persone.

L’equometro considera invece il reale tenore di vita, basti pensare a delle ipotesi concrete per comprendere l’importanza del progetto di Pierluigi Saccardi: l’ISEE infatti non prende in considerazione l’abbonamento ad una palestra o ad una televisione satellitare, così come la proprietà o il possesso di auto di grande cilindrata e così via.

Perchè lo strumento mostri la propria efficacia è assolutamente necessaria la sua diffusione in tutto il Paese. Per questa ragione, il vicepresidente Saccardi ha già cominciato a girare l’Italia, per rispondere alle sempre più pressanti richieste di chiarimento e informazione che gli enti gli fanno pervenire da tutto il Paese.

Le tante richieste di approfondimento stanno quindi a testimoniare che l’esigenza esiste realmente e che gli operatori pubblici cercano una risposta diversa dall’Isee, che trovano oggi nell’equometro.

Cinque comuni lo hanno già adottato in via sperimentale, si tratta di 5 realtà della provincia reggiana che nei mesi scorsi, sulla base di una convenzione con la Provincia di Reggio Emilia, hanno iniziato questo percorso che porterà maggiore equità tra i cittadini, consentendo a chi sia davvero in condizioni meno facili, di poter avere quell’aiuto che gli Enti non vogliono certo smettere di dare, ma non più a chi si trovi in situazioni tali da non giustificare la richiesta di supporto all’Ente Locale.

La tappa sanclementese sarà l’opportunità per coloro che operano in questo settore, comuni, altri enti pubblici, operatori sociali, finanza, Agenzia delle entrare, enti che svolgono attività di solidarietà, per conoscere da vicino il nuovo metodo di calcolo.

L’incontro è pubblico e aperto a tutti gli interessati.