
In manette, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e tentata estorsione, i carabinieri del Nucleo Operativo di Castelnovo Monti hanno arrestato il cittadino tunisino F.B.R. 32enne in Italia senza fissa dimora, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della D.ssa Valentina Salvi, sostituto presso la Procura reggiana titolare dell’inchiesta.
L’origine dei fatti con la richiesta d’aiuto pervenuta da un 40enne reggiano che autodenunciandosi ai Carabinieri quale consumatore abituale di cocaina, raccontava la sua “odissea”. Un racconto fatto di consumi sempre più frequenti che hanno ridotto sul lastrico il 40enne, tanto da averlo visto spendere per la cocaina oltre 10.000 euro. Si riforniva dallo stesso spacciatore che sbaragliava la concorrenza in quanto vendeva la droga anche in assenza di contanti ovvero a credito con un doppio guadagno in quanto pretendeva gli interessi. Quando il cliente ha tardato al pagamento di una partita di cocaina il pusher si è impossessato di suoi due costosi telefoni cellulari pretendendo il saldo del dovuto ala restituzione. Dopo essere riuscito a rientrare in possesso di un cellulare avendo pagato parte del debito, il cliente ridotto sul lastrico trovava la forza di rivolgersi ai carabinieri raccontando la sua vicenda. All’incontro organizzato ieri a Castelnovo Monti dove il cliente avrebbe dovuto pagare il saldo del debito per tornare in possesso dell’altro cellulare i c’erano anche i Carabinieri. Atteso il momento propizio i militari sono intervenuti arrestando il pusher che nel frattempo aveva raggiunto il cliente insolvente dentro l’auto. All’atto dell’intervento peraltro il pusher veniva sorpreso mentre cercava anche di cedere ovviamente con la formula del credito due grammi di coca per non perdere il cliente. Alla luce di quanto sopra per il sunnominato cittadino tunisino scattavano le manette in ordine ai citati riferimenti normativi violati.
Nella foto il momento dell’arresto



