Il professor Gianfranco Marchesi, specialista in neurologia, psichiatria e fisiatria ortopedica, ieri, nel corso della conferenza tenuta a Rolo dal titolo “Cuore, paura, cervello. Viaggio tra intelligenza emotiva e razionalità”, ha analizzato alcuni quadri clinici legati alla paura, approfondendo in particolare il disturbo post traumatico da stress che ha colpito molti abitanti dei Comuni di Rolo e Reggiolo sconvolti dal terribile terremoto dello scorso maggio.
“Il terremoto – ha spiegato il professor Marchesi – è un evento traumatico perché minaccia l’integrità fisica e la vita delle persone che mantengono nell’archivio emozionale del proprio cervello un ricordo emotivo negativo difficile da eliminare”.
Come fare allora ad uscire da questo circuito negativo di paura, ansia e stress provocato dal trauma?
“Per attenuare i condizionamenti negativi – rassicura il professor Marchesi – esistono alcuni farmaci in grado di risolvere nell’immediato le situazioni più gravi, ma la narrazione e l’esplicitazione del dolore e dell’evento negativo, fino alla sua completa eliminazione, rappresenta sicuramente la migliore terapia per le persone rimaste colpite da un evento drammatico”.
E’ questo uno degli interessanti messaggi lanciati ieri dal professor Marchesi nel corso di una lezione magistrale, organizzata da Lions Club Fabbrico “Rocca Falcona”, in collaborazione con i Comuni di Reggiolo e di Rolo, presso la sala congressi messa a disposizione da Pircher Oberland SpA, nel corso della quale ha svelato le dinamiche affascinanti da cui traggono origine le emozioni, spiegando le forti interrelazioni che si sviluppano tra emotività e razionalità.
Introdotto dalla presidente del Lions Club Fabbrico “Rocca Falcona” Laura Lasagna, il professor Gianfranco Marchesi, dirigente dell’Unità Operativa Area Nord Ausl di Reggio Emilia presso l’Ospedale di Guastalla, dove si occupa della diagnosi e cura delle malattie neurodegenerative centrali e periferiche, si è soffermato a lungo sui processi complessi da cui scaturiscono le emozioni, partendo dalla spiegazione fisica del cervello: “Il cervello è un organo plastico e dinamico dotato, alla nascita, di cento miliardi di neuroni che diminuiscono progressivamente nel tempo. Gli emisferi, sinistro (analitico) e destro (creativo) lavorano in continua connessione tra loro, per cui non è possibile concepire l’intelligenza senza emotività: ragione ed emozione sono complementari nell’uomo che non compie mai scelte dettate unicamente dalla razionalità”.
E aggiunge: “Il cervello è fondamentalmente pigro e lavora soprattutto per intuizione risparmiando tempo ed energia: utilizzare il sistema analitico, infatti, comporta maggior fatica”.
Interessante anche la spiegazione scientifica relativa all’impulsività dei giovani adolescenti, la “cui corteccia cerebrale – sottolinea il professor Marchesi – si sviluppa completamente verso i 25 anni. Prima il cervello risulta immaturo soprattutto nelle aree del giudizio e della razionalità”.
Importante quindi il contributo educativo familiare secondo il professor Marchesi, che precisa “non è sufficiente spiegare ai bambini i propri diritti e doveri. La famiglia deve trasmettere l’alfabeto morale per insegnare a distinguere ciò che è bene da ciò che è male”.
Molte le domande e gli interventi da parte del numeroso pubblico presente in sala, tra cui il sindaco di Reggiolo, Barbara Bernardelli, il vicesindaco di Rolo, Giorgio Carrubba, e il presidente del Lions Club Carpi Host, Luigi Zanti, che il professor Manfredi ha salutato ricordando che “La ragione aiuta a vivere, ma sono le emozioni che motivano a vivere”.



