Teneva le dosi di eroina da spacciare in bocca, pronte ad essere ingoiate i caso di controlli, aveva un utenza “dedicata” dove farsi rintracciare dai clienti e “migrava” di continuo variando i luoghi dove consegnare lo stupefacente: strade chiuse, parcheggi e capolinea di pulman. Diffidente, attento, scaltro: questo il profilo di Okey che gestiva lo spaccio di cocaina ed eroina a Reggio Emilia. Ieri il pusher è stato incastrato dai carabinieri della Stazione di Corso Cairoli che l’hanno fermato ed arrestato durante un contatto con un cliente. Con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti i carabinieri di Reggio Emilia hanno arrestato un 26enne cittadino nigeriano rispondente al nome di Okey, come era conosciuto negli ambienti, che è caduto nella rete dei carabinieri che l’hanno sorpreso mentre cedeva alcune dosi di droga ad un giovane tossicodipendente italiano.

Poco prima delle 17,30 di ieri infatti i carabinieri transitando in Via Zuelli di Reggio Emilia riscontravano la presenza del cittadino nigeriano, a loro noto, intento a parlare al conducente di un’autovettura. I militari nell’ipotesi, poi rivelatasi fondata, che fosse in corso un contatto per la compravendita di droga, intervenivano immediatamente bloccando lo straniero che cercava di ingoiare quello che aveva in bocca mentre il giovane alla guida dell’auto si dava alla fuga. L’intervento dei Carabinieri impediva allo straniero di deglutire quanto nascosto in bocca risultate essere tre dosi di stupefacente (due di cocaina del peso di gr. 1,5 ed una do eroina del peso di mezzo grammo). In caserma emergevano ulteriori elementi di responsabilità in ordine all’attività di spaccio. Negli uffici della Stazione di Corso Cairoli infatti il cellulare di Okey continuava a squillare con i carabinieri che rispondendo accertavano che a chiamare erano suoi clienti che volevano droga come confermato da due interlocutori convocati in caserma dai carabinieri sostituitisi al pusher che alla luce dei fatti è stato arrestato e ristretto a disposizione della D.ssa Valentina Salvi, sostituto presso la Procura reggiana titolare dell’inchiesta. L’uomo domattina comparirà davanti al Tribunale di Reggio Emilia per rispondere dei reati a lui contestati.