Dalle cure mediche praticategli sul posto dai sanitari inviati dal 118 alle manette applicategli ai polsi da parte dei Carabinieri della Stazione di Albinea che lo hanno arrestato. L’autocarro alla guida del quale si trovava è infatti risultato essere stato rubato poco prima dal parcheggio di Via Caraffa antistante il bar Arceto Laghi dell’omonima frazione del comune di Scandiano. Questa in sintesi la premessa dei fatti culminata con l’arresto del cittadino ucraino O.P., residente a Scandiano ristretto con l’accusa di furto aggravato a disposizione della Procura reggiana titolare dell’inchiesta.
L’origine dei fatti poco dopo l’una e mezza di oggi 31 ottobre 2012, quando i componenti di una pattuglia automontata della Stazione Carabinieri di Albinea, transitando lungo la strada provinciale 37 del comune di Scandiano notavano nella rotatoria posta tra le vie Delle Scuole, via Pedemontana e via Munari, un autocarro Fiat Doblò che dopo aver attraversato il manto erboso della rotatoria si era schiantato contro il guardrail. I militari soccorrevano il conducente del mezzo che si trovava ancora seduto sul sedile anteriore sinistro in quanto lamentava un forte dolore ad una gamba. Durante l’assistenza al giovane, in attesa che giungesse un’ambulanza, i militari accertavano l’evidente stato di ubriachezza del giovane, identificato nel sunnominato cittadino ucraino, desunto dall’alito vinoso e dal linguaggio incomprensibile.
E mentre i sanitari inviati dal 118 aiutavano il giovane a scendere praticandogli le prime cure, giacché rifiutava di essere condotto al pronto soccorso, gli accertamenti sul mezzo consentivano ai carabinieri di verificare che lo stesso era stato rubato poco prima. Il proprietario, infatti, rintracciato dai Carabinieri, raccontava d’essersi recato alle ore 20,00 circa del 30 ottobre 2012 con il proprio Fiat Doblò presso il bar “Arceto laghi” ubicato in Via Caraffa, per seguire la partita di calcio Palermo – Milan e di aver lasciato nel parcheggio il proprio automezzo che all’uscita intorno alle 00,15 non trovava più. Mentre tornava a casa a piedi riceva una telefonata da sua moglie che lo aveva informato del rinvenimento del veicolo a cura dei Carabinieri di Albinea. Giunto in caserma il derubato notava che seduto in sala d’attesa vi era l’autore del furto riconosciuto come un ragazzo che aveva trascorso la serata nello stesso bar. Alla luce di quanto accertato e considerata la flagranza del reato di furto aggravato il giovane veniva dichiarato in arresto e ristretto a disposizione della D.ssa Valentina Salvi sostituto presso la Procura reggiana titolare dell’inchiesta. Questa mattina comparirà davanti al Tribunale di Reggio Emilia per rispondere di furto aggravato. Accusa a cui si dovrà aggiungere quelle di guida senza patente perché mai conseguita e guida in stato d’ebbrezza.




